La vera storia di Santa Rita da Cascia

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Santa Rita da Cascia, al secolo Margherita Lotti, nata a Roccaporena (Cascia) attorno al 1380, è forse la donna più amata della Cristianità, seconda soltanto a Maria SS., la Madre di Dio.

Santa Rita è così amata e venerata dal popolo forse perchè la gente la sente molto vicina a sè, per la “normalità” dell’esistenza quotidiana da lei vissuta (pur costellata da molti eventi straordinari), prima come sposa e madre, poi come vedova e infine come monaca agostiniana.

Gli ultimi 40 anni della sua vita Rita li visse proprio come monaca, in assidua contemplazione, penitenza e preghiera, completamente dedita al Signore.

Quindici anni prima di morire Rita fu trafitta da una delle spine della corona di Gesù, che la colpi alla fronte, dopo che ella aveva chiesto al Signore di poter condividere, almeno in parte, le sue sofferenze.

Fu uno spasimo senza fine per Rita, che durò fino alla sua morte avvenuta il 22 maggio 1447 (per altri nel 1457).

Dopo la sua morte, la venerazione di Rita da Cascia da parte dei fedeli crebbe vertiginosamente, sopratutto grazie al grandissimo numero e alla “qualità” degli eventi prodigiosi riferiti alla sua intercessione, tanto da acquisirsi l’allocuzione di “Santa degli impossibili”.

La sua Beatificazione è avvenuta nel 1628 e la sua Canonizzazione nel 1900 per mano di Papa Leone XIII.

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