Crimini farmaceutici, un fenomeno che non conosce fine.

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Crimini farmaceutici, un fenomeno che non conosce fine.

Crimini farmaceutici, un fenomeno che non conosce fine, anche se i controlli sono sempre più stringenti. Soprattutto in Italia dove, secondo i Carabinieri del Nas, arriva soltanto lo 0,1% di farmaci contraffatti e la rete di farmacovigilanza è tra le migliori al mondo.

È quanto emerso nell’ambito del convegno “Crimine farmaceutico: identificazione, contrasto ed eliminazione”, promosso dall’Istituto di Farmacologia dell’Università Cattolica di Roma, che segue di pochi giorni quello organizzato dall’Ordine dei farmacisti di Roma al Nobile Collegio Chimico Farmaceutico.

Numerosi soggetti sono coinvolti nella lotta alla contraffazione.

Tra queste l’Agenzia delle dogane che rappresenta il primo filtro per le merci in entrata e uscita dal territorio dell’Unione europea.

«Nel 2017 sono state sequestrate oltre 750 mila unità di medicinali non ammessi, l’1,7% del totale dei sequestri, destinati al mercato italiano.

Di queste unità, 670 mila hanno riguardato farmaci per le disfunzioni erettili, 25 mila per anabolizzanti e quasi 10 mila per dimagranti.

Non mancano analgesici, psicofarmaci, farmaci contro le malattie rare», dice Valentina Cavalieri, dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli di Stato.

Arrivano principalmente dall’India, ma anche da Singapore, Malta e dalla Russia».continua

MARINO PETRELLI Per www.lettera43.it

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