Novena con richiesta di grazia alla Madonna dell’Arco

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Vergine buona, che hai voluto chiamarti dell’Arco, quasi a ricordare ai cuori afflitti, alle anime pentite e bisognose che tu sei l’arco di pace che annunzia il perdono e le promesse divine, guarda benigna a me che t’invoco, a me che ti supplico con il rimorso nel cuore per tante colpe commesse, con la fronte mortificata per tante mie miserie e ingratitudini.

Ottienimi dal Figlio tuo la grazia di comprendere lo stato dell’anima mia, di piangere i miei peccati e deplorarli. Egli mi conceda, per la tua materna intercessione, un proposito fermo, una volontà costante nel bene. Che questo momento sereno passato ai tuoi piedi sia il principio d’una vita senza peccato e piena d’ogni virtù cristiana. Ave, Maria

Vergine santa, che hai scelto il santuario dell’Arco a trono delle tue misericordie e hai voluto la tua immagine circondata dagli innumerevoli attestati di riconoscenza dei fedeli, da te beneficati e soccorsi con mille prodigi, animato dalla fiducia per tanto tuo amore verso i miseri e per tanti doni che hai sparso nel mondo, stretto dai dolori, ricorro alla tua protezione, perché tu mi conceda…. (Si chieda la grazia che si desidera)

Tu ottienimi ciò dal Figlio tuo e come un giorno facesti lieti gli sposi a cui mancava il vino domandando per loro a Gesù il primo miracolo, dona anche a me, che attendo la gioia so-prattutto dalla tua bontà, di poter aggiungere la mia povera voce di gratitudine alla voce dei tanti e tanti che ti invocarono e furono esauditi.


Non sono degno, è vero, di ottenere questa grazia: povera è l’anima mia, la mia preghiera non è animata da sufficiente spirito di fede necessario per aprire le porte dei cieli; ma tu sei ricca d’ogni grazia, ma tu sei buona, e tutto accetterai, maternamente compassionevole delle mie deficienze e dei miei bisogni.
Ave, Maria

Vergine gloriosa, che un giorno volesti apparire circondata da stelle luminose, io ti prego di voler essere in ogni momento la stella che guida il mio cammino. Tu nelle tempeste della vita, tra i mille pericoli per l’anima e il corpo, brilla al mio sguardo così che io possa sempre trovare la via che conduce al porto della vita eterna.

E quando, compiuti i giorni della mia fragile esistenza, attenderò il Giudice eterno, tu soccorrimi; sorreggi tu la vita che manca; fa’ più vivida e forte la mia fede; ripeti all’anima parole di speranza e di protezione, donami una carità più ardente.

Da te voglio essere presentato al mio Giudice come un tuo devoto, misero ma fedele e grato. Tu devi in quell’ora apparire all’anima qual sei, la bella aurora dei cieli, dove verrò a lodarti con i santi e gli angeli per tutti i secoli. Amen.

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