Preghiera di un giovane che si trova nei pericoli del mondo.

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Preghiera di un giovane che si trova nei pericoli del mondo

Dio Creatore e pieno di misericordia, a Voi io sono debitore della mia vita. Voi volete che con un santo uso di tutte le facoltà della mia anima e del mio corpo io vi serva fedelmente, procuri la vostra gloria, e utile mi renda al mio prossimo. Io imploro adunque con umiltà e fiducia la vostra divina assistenza per raggiungere il fine per cui mi avete creato.

Eccomi pervenuto ad un’età, in cui tutte le passioni sorgono con impeto nel cuore dell’uomo per distoglierlo da’ suoi doveri, per formare in lui inclinazioni contrarie alla vostra divina legge; età in cui la cieca gioventù si precipita inconsiderata nei più gravi pericoli; circondata da tutte le seduzioni capaci a soffocare i germi preziosi della pietà e della virtù; età la più importante dell’uomo, poichè dal suo buono o cattivo impiego dipende la felicità o l’infelicità della vita intera.

Confesso, o Dio mio, con mia vergogna, e con assai amaro rincrescimento, che io pur troppo già scorgo in me molti vizi e traviamenti. Ah! quale incostanza nelle mie risoluzioni, quale sregolatezza ne’ miei desideri! Quale ostinazione nel non seguire che le mie idee, le mie opinioni! Quale facilità a lasciarmi strascinare alle massime corrotte, all’indifferenza di questo secolo per ciò che spetta alla religione! Quale orgoglio ne’ miei pensieri, nelle mie parole, ne’ miei portamenti! Sordo ai salutari insegnamenti, io fino ad oggi ho fatto poco conto dei saggi consigli e delle esortazioni di coloro, che la bontà vostra mi ha dato per guida, per sostegno. Quale svogliatezza, quale codardia nell’adempimento de’ miei doveri, e quale prontezza poi nell’ommetterli anche intieramente!

Voi che siete, o Dio mio, l’aiuto dei deboli, non ritirate da me le vostre grazie in questo momento per me così pericoloso, ed insieme così importante. Armatemi dello scudo della vostra forza contro le violenze delle mie cattive inclinazioni; dissipate dalla mia mente le tenebre che mi nascondono la verità; difendetemi dalle lusinghe dei sensi e dalle bugiarde promesse dei mondani.

Fate che io schivi ogni ingiustizia sotto qualsiasi aspetto ella mi si presenti; e specialmente guardatemi dagli assalti mortali della voluttà, il più perfido ed il più pericoloso nemico che io mi abbia a temere. Preservatemi da ogni abito cattivo, affinchè se voi mi concederete di giungere alla vecchiaia, non sia allora schiavo vergognoso del peccato, ridotto a piangere ad amare lagrime i disordini de’ miei primi anni. Fate al contrario che io crescendo ogni giorno in virtù e in pietà, pieno del vostro timore, vi serva d’ora innanzi di tutto cuore; e così meritarmi una santa morte, e l’ineffabile felicità di godervi e di possedervi per tutti i secoli. Così sia.

Don Bosco

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