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E una cosa naturale e spontanea temere la morte, ma ci si può esercitare anche a superare quella tremenda paura Innanzittutto è giusto riflettere a fondo su cosa essa è realmente È un distacco. Tutta la vita, dalla nostra nascita, è un continuo distacco.

Ci si distacca dalla dimensione corporea precedente, nel senso che il nostro corpo non è più esattamente quello di qualche istante fa: il sangue scorre, nutre nuove cellule e porta via quelle morte, le quali sono in gran numero. Ogni sette anni non abbiamo neanche una cellula precedente. 

E così la nostra mente: in base alle esperienze noi non ragioniamo più esattamente come prima, anche se non ce ne accorgiamo. Quindi ci distacchiamo anche con lo stato di coscienza. Quando piombiamo nel sonno ci si distacca dalla realtà quotidiana e si vive sognando come in un’altra dimensione. 

Ci distacchiamo anche dal tempo: l’istante precedente è già passato, è morto, vive solo nei nostri ricordi La morte che temiamo tanto non è altro che l’ultimo distacco da questa dimensione. 

Se si ha fede e fiducia nella Misericordia divina noi entreremo nella pienezza prestabilita in Gesù Cristo, dove, con Lui ed in Lui, saremo immortali ed incorruttibili, a somiglianza di Dio

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