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Chi ha la disgrazia di finire all’inferno era consapevole che il suo rifiuto verso Dio e, quindi, verso l’Amore, lo avrebbe condotto lontano dalla Salvezza.. Siccome nell’Aldilá non c’é più la dimensione spazio-temporale, la decisione finale di resistere fermamente alla conversione, comporta il non ritorno perché ognuno rimane nello stato in cui si trova al momento della morte.

I dannati non desiderano assolutamente stare vicino a Dio perché lo hanno rifiutato drasticamente ed il Signore, il quale rispetta il libero arbitrio, non può costringerli ad amarlo, perché si ama veramente solo se si é liberi.

Del resto anche qui sulla terra ci capita di non corrispondere all’amore e nessuno può costringere l’altro ad amarlo realmente, percheé l’amore respira là libertà.

Il rifiuto dei dannati avviene nell’istante, per cui, essendo l’istante “eternità” non possono più convertirsi….e non vogliono nemmeno farlo... La coscienza dei dannati non é più rivolta al pentimento, ma al rimorso negativo, perché essi stessi non vogliono esistere in Dio che avevano rifiutato consapevolmente fino all’ultimo istante… essi provano odio verso Dio, gli altri e se stessi…ma nell’lstante eterno

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