Il miracolo di Trani

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miracolo di trani

La Cattedrale di Maria SS.ma Assunta di Trani, in Puglia, accoglie una reliquia che testimonia un miracolo eucaristico che è andato in scena circa un migliaio di anni fa.

Si racconta, infatti, che una donna di religione non cristiana fosse diffidente a proposito della verità del Dogma Cattolico riguardante la reale presenza di Cristo nell’Eucaristia. Così, un giorno, mentre veniva celebrata una Santa Messa, con l’aiuto di una sua amica cristiana ebbe modo di sottrarre un’ostia consacrata. Dopo il furto, quasi in un gesto di sfida nei confronti di Dio, la ladra mise la particola consacrata all’interno di una padella piena di olio e accese la fiamma. A quel punto dall’ostia fuoriuscì sangue in notevoli quantità che fini sul pavimento e da qui superò l’uscio della porta dell’abitazione.

Il prodigio a distanza di mille anni

Sono diversi i documenti in cui si fa riferimento a questo prodigio, e non mancano i monogrammi eucaristici che caratterizzano le vie più antiche di Trani. Un resoconto molto accurato di come si sarebbero svolti gli eventi è contenuto nel volume “L’innamorato di Gesù Cristo”, scritto dal frate Bartolomeo Campi. Qui si può leggere che la donna si era comunicata insieme alle altre persone e, dopo aver preso l’ostia, di nascosto se l’era tolta di bocca per celarla all’interno di un fazzoletto. Così, una volta giunta a casa, tentò di friggere la particola per verificare se si trattasse di pane o meno.

La casa allagata di sangue

L’ostia, nel momento in cui entrò a contatto con l’olio che friggeva, per miracolo si trasformò in carne sanguinolenta. Ne derivò una forte emorragia di sangue che durò a lungo, al punto che quello stesso sangue finì per allagare tutta la casa.

A quel punto la donna in preda allo spavento iniziò a urlare, richiamando l’attenzione delle vicine che giunsero per capire quali fossero le ragioni di grida tanto insistenti. Dell’evento fu informato in tempi rapidi l’arcivescovo, il quale diede l’ordine di riportare in chiesa la particola.

“Italia Sacra” di Ferdinando Ughelli

Del miracolo di Trani parla anche “Italia Sacra”, opera enciclopedica scritta nel 1670 da Ferdinando Ughelli, abate cistercense. Vi si fa riferimento, in particolare, in una nota al settimo volume, dove si parla di una venerazione nei confronti di una sacra ostia che fece apparire il verso sangue e la vera carne di Cristo dopo essere stata fritta per disprezzo alla fede cristiana.

Anche San Pio da Pietrelcina, conosciuto da tutti come Padre Pio, era a conoscenza della storia di Trani, ritenendo quella terra molto fortunata per essere stata bagnata due volte dal sangue di Cristo (infatti, sempre a Trani aveva avuto luogo il miracolo del Crocifisso di Colonna, con un fiotto di sangue uscito dal naso sfregiato). Ma che fine ha fatto la casa della donna malfidente? Nel 1706 è diventata una cappella per iniziativa del nobile Ottaviano Campitelli. Nel corso del tempo, invece, diversi controlli sono stati effettuati sulla santa reliquia: l’ultimo è stato compiuto negli anni ’20 del Novecento.

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