Padre Pio, lettera aperta del figlio di Brunatto: “Non si offenda la sua memoria”

146
lettera aperta dal figlio di Brunatto

Il figlio di Brunatto ha scritto una lettera aperta per chiedere che non venga offesa la memoria del discepolo di Padre Pio: un messaggio chiaro che è stato inviato al sindaco di San Giovanni Rotondo e al consiglio comunale della cittadina pugliese, conosciuta in tutto il mondo proprio grazie al frate di Pietrelcina.

François Brunatto è il figlio di Emanuele, nato nel 1892 e morto nel 1965: uno dei discepoli più conosciuti di San Pio. Brunatto ci ha tenuto ha specificare che suo padre aveva vinto tutte le cause che aveva intentato nei confronti dei suoi detrattori, e per questo motivo ha invitato il primo cittadino di San Giovanni Rotondo, Michele Crisetti, a prenderne atto, dopo che nel corso dell’assemblea cittadina erano state sollevate pesanti critiche.

La lettera di Brunatto

Nella propria missiva, il figlio di Brunatto fa riferimento allo scrittore e giornalista Stefano Campanella, conosciuto per essere uno dei più importanti storici della biografia di San Pio.

Proprio Campanella, in occasione di una conferenza che aveva tenuto nel settembre dello scorso anno, aveva dichiarato in presenza di monsignor Franco Moscone, arcivescovo, che Emanuele Brunatto ha difeso San Giovanni Rotondo e la realtà della sua comunità, al punto che Padre Pio sarebbe dovuto andare via se non ci fosse stato il suo prezioso contributo.

François ha addirittura lasciato intendere che solo per questo motivo a suo padre dovrebbe essere riconosciuta la cittadinanza onoraria.

I dubbi su Emanuele Brunatto

Ma quali sono i punti su cui insiste il figlio del discepolo di Padre Pio? Nel suo mirino è finito Cusenza, che avrebbe parlato per quasi mezz’ora e che è stato definito da Brunatto un grande inquisitore, colpevole di aver sollevato dei dubbi a proposito della natura di autenticità del sostegno caritatevole che Emanuele Brunatto avrebbe fornito per dare il la al progetto di quella che sarebbe diventata – ed è ancora adesso – la Casa Sollievo della Sofferenza.

In sostanza Cusenza avrebbe lasciato intendere che Brunatto non avrebbe avuto un ruolo poi così benefico a supporto del frate di Pietrelcina. Secondo il figlio di Emanuele, si tratta non solo di una riscrittura della storia, ma di dichiarazioni compiute per scopi politici che però finiscono per calunniare chi si è dimostrato un benefattore.

Gli omaggi verso Brunatto

Tutta questa situazione è nata dopo che alcuni cittadini di San Giovanni Rotondo avevano criticato l’operato del Comune che non aveva mandato un proprio rappresentante in occasione delle cerimonie di accoglienza in paese dei resti di Emanuele Brunatto lo scorso mese di settembre.

Da parte dell’amministrazione non era stato inviato neppure un omaggio floreale. François, nella propria missiva, ammette di avere incontrato i politici locali in diverse circostanze in previsione di tale appuntamento, e sottolinea che in nessuna di queste occasioni erano state avanzate delle perplessità in merito all’agire di suo padre. Le parole del consigliere di maggioranza Cusenza, però, non sono passate inosservate e hanno sollevato un vero e proprio polverone politico.

Sostieni Cattolici Online ❤️ Fai la tua Donazione

DONAZIONE LIBERA

Informazioni Personali

Totale Donazione: 5,00€

LASCIA UN COMMENTO

Per favore scrivi il tuo commento
Per favore inserisci il tuo nome

Devi accettare la Privacy Policy prima di commentare.