ICTUS. Ci sono solo 60 minuti di tempo per salvarsi. Ecco cosa si deve fare

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È il danno cerebrale causato dall’interruzione del flusso di sangue al cervello per l’ostruzione (ictus ischemico, il più frequente) o la rottura di un’arteria (ictus emorragico). Le cellule cerebrali colpite, private dell’ossigeno e dei nutrimenti trasportati dal sangue, iniziano a morire nel giro di pochi minuti e le funzioni controllate da quella zona del cervello vengono meno con la comparsa di sintomi, talvolta solo transitori (attacco ischemico transitorio, TIA). L’ictus può colpire tutti, negli adulti è la prima causa di invalidità e la seconda di morte al mondo.

Questo articolo non si sostituisce in alcun modo 
al rapporto tra paziente
e medico, esso ha una funzione
 divulgativa e non intende 
rappresentare una guida 
per automedicazione, diagnosi 
 o cura. 

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