L’ INFERNO COMMENTATO DAL SANTO CURATO D’ARS

167

Se i peccatori pensassero all’eternità, al terribile sempre!… si convertirebbero immediatamente. Non è necessario provar l’esistenza dell’inferno. Nostro Signore stesso ne parla, narrando la storia del ricco malvagio che chiamava “Lazzaro ! Lazzaro” Si sa benissimo che l’inferno c’è, ma si vive come se non ci fosse, e per poche monete si vende l’anima.

Vi sono, purtroppo, persone che perdono la fede, e non si persuadono dell’esistenza dell’inferno, se non quando vi entrano.

L’inferno scaturisce dalla bontà divina. I dannati diranno “Oh se almeno Dio non ci avesse tanto amati !… soffriremmo meno, l’inferno sarebbe sopportabile !… Ma qual dolore ! essere stati così tanto amati”.

Se un dannato potesse dire una volta sola “Mio Dio, vi amo!” per lui non ci sarebbe più inferno; ma ahimè quella povera anima ha perduta la facoltà che le era stata data, la facoltà d’amare, perchè non ne fece uso. Il suo cuore è disseccato, come il grasso che vien tratto dal torchio; per quest’anima non più felicità, non più pace, perchè non c’è più amore.
Non è Dio che ci condanna, siamo noi con i nostri peccati. I dannati non accusano Dio; accusano se stessi e dicono: “Ho perduto Dio, l’anima ed il Cielo per colpa mia”.
I dannati saranno avvolti dall’ira divina, come i pesci nell’acqua.

Pensare che si è dannati! Condannati da Dio ! Questo fa tremare!… Maledetti da Dio! E perchè? Perchè gli uomini s’espongono alla divina maledizione? Per una bestemmia, per un cattivo pensiero, per due minuti di piacere… Due minuti di piacere! Perdere Dio, l’anima, il Paradiso, per sempre!…

Si vedrà salire al Cielo in anima e corpo quel padre, quella madre, quella sorella, quel vicino, che condividevano la nostra vita, ma che noi non abbiamo imitati; e noi precipiteremo a bruciare nell’inferno, in anima e corpo. I demoni si scaglieranno contro di noi. Tutti i demoni, di cui avremo seguiti i consigli, ci tormenteranno…

Il dannato dirà a se stesso: “Ho perduto Dio, l’anima, il Paradiso per mia colpa, per mia colpa, per mia grandissima colpa!”…. E sollevandosi dalla vampa tosto vi ricadrà… ma sempre sentirà il bisogno di sollevarsi, perchè creato per Iddio, il più grande, il più sublime degli esseri, l’Altissimo… come un uccello in una stanza vola fino al soffitto e tosto ricade… La giustizia di Dio è il soffitto che rigetta i dannati.

Sostieni Cattolici Online ❤️ Fai la tua Donazione

DONAZIONE LIBERA

Informazioni Personali

Totale Donazione: 5,00€

LASCIA UN COMMENTO

Per favore scrivi il tuo commento
Per favore inserisci il tuo nome

Devi accettare la Privacy Policy prima di commentare.